Nuovo libro

Written by leggeattrazione on 5 febbraio 2013 – 16:53

E’ con grande soddisfazione che voglio segnalare a tutti i lettori del blog che finalmente,dopo tanto lavoro, è stato pubblicato ed è possibile acquistare il mio primo libro La Legge d’Attrazione nelle Relazioni !


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Capire le relazioni umane

Written by leggeattrazione on 15 aprile 2011 – 07:48

Ecco un articolo tratto dal blog di Steve Pavlina www.stevepavlina.com  in cui l’autore propone una visione molto interessante delle relazioni umane

Una delle lezioni più importanti  che ho imparato in tema di relazioni è questa: le relazioni che instauriamo con le alter persone sono una proiezione della relazione che abbiamo con noi stessi.  Le nostre relazioni “esterne” e quelle “interne” sono infatti la stessa cosa. Sembrano due cose diverse solo perché le guardiamo da punti di vista diversi.

Vediamo perché. Qual è il luogo principale dove esistono tutte le nostre relazioni?  Esistono a livello dei nostri pensieri.  La tua relazione con un’altra persona può essere in tanti modi quanti ne puoi immaginare.  Che tu ami o che tu odi qualcuno, hai sempre ragione. È vero che l’altra persona può avere nei tuoi confronti sentimenti completamente diversi, ma una parte importante la gioca anche la rappresentazione che tu hai in mente di quello che l altro pensa di te.  Quindi la tua relazione con qualcuno comprende anche quello che tu pensi di quella persona e quello che tu credi che lui/lei pensi di te.  Puoi complicare ancora di più la situazione immaginando anche quello che terze persone credono che tu pensi di lui/lei, ma in ultima analisi le tue rappresentazioni interne sono quelle che contano.

Anche se la tua relazione esiste oggettivamente indipendentemente dai tuoi pensieri, tu non hai accesso a questo punto di vista obiettivo. Vedrai sempre la relazione attraverso le lenti dei tuoi pensieri.  Potresti avvicinarti ad un punto di vista obiettivo immaginando di essere obiettivo, ma non è la stessa cosa che esserlo veramente.  Questo perché il fatto di osservare implica un osservatore consapevole che per sua stessa natura è soggettivo.

A prima vista potrebbe sembrare un grosso problema quello di non poter avere una immagine al 100% obiettiva della tua relazione.  Non puoi scappare delle lenti soggettive della tua stessa consapevolezza. Sarebbe come cercare di vedere il colore blu con delle lenti rosse attaccate permanentemente agli occhi. Certo questo non impedisce di provarci, ma sono sforzi vani. Se cadi nel circolo vizioso di cercare di vedere le tue relazioni come entità oggettive esterne a te, in realtà userai un modello inevitabilmente inaccurato.  Il risultato sarà quello di una tua crescente frustrazione in tema di relazioni umane.  Relazionarsi con il prossimo diventerà più difficile di quello che in realtà è.  Potresti renderti conto intuitivamente che c’è qualcosa che non va nel modo in cui ti approcci alle relazioni, ma non riuscirai a sbloccare la situazione fino a quando non diventi consapevole che ogni relazione che instauri con gli altri è una relazione che esiste interamente dentro di te.

Fortunatamente, una volta capita la natura soggettiva di ogni relazione tutto diventa più facile. È più facile arrivare dove vuoi andare se hai a disposizione una mappa accurata.  La visione soggettiva delle relazioni implica che tu possa migliorare o cambiare le relazioni con il tuo prossimo lavorando sulla relazione interna con te stesso. Inoltre puoi a sua volta migliorare la tua relazione interna, come per esempio aumentare l’autostima, lavorando sulle relazioni con gli altri. In definitiva si tratta sempre della stessa cosa.

Ecco un esempio di come funziona.

Quando ho incontrato Erin per la prima volta, ho subito notato che aveva una avversione per l’ordine. Avere una stanza disordinata era una abitudine fin da bambina mentre il concetto di essere organizzata le era completamente alieno.

Dall’altra parte io sono nato e cresciuto in una casa sempre, e dico sempre, perfettamente pulita e ordinata. Quando ero bambino andavo orgoglioso di riuscire a tenere la mia stanza pulita e ben organizzata. Non sorprenderà quindi che spesso abbia cercato di spingere Erin ad essere più ordinata.

Se volessimo guardare alla situazione obiettivamente, potrebbero prospettarsi soluzioni del tipo che io lavori sul diventare più tollerante al disordine, che Erin lavori per diventare più ordinata , o una via di mezzo fra le due. Si potrebbe anche concludere che siamo incompatibili in questo campo e che quindi dovremmo cercare modi di attenuare i conflitti. In definitiva la soluzione potrebbe essere una qualche sorta di compromesso per mitigare i sintomi , ma il problema di fondo rimarrebbe irrisolto.

Analizziamo ora la situazione con le lenti soggettive. Secondo questo modello la mia relazione con Erin è interamente interna alla mia coscienza. Il mio conflitto con lei è quindi solo una proiezione di un conflitto interno. Forse il mio desiderio che Erin sia più ordinata ed organizzata significa che io stesso voglio migliorare in questo campo. È vero? Si devo ammettere che è proprio così. Nel momento in cui critico Erin per non essere abbastanza ordinate non sto esprimendo altro che il mio desiderio di essere ancora più organizzato.

Questa è una definizione del problema completamente diversa, che suggerisce nuove soluzioni. In questo caso la soluzione sarebbe di cercare da parte mia di lavorare sui miei standard di organizzazione ed ordine.  È una soluzione molto diversa rispetto a quella suggerita dal modello oggettivo. E per implementare questa soluzione non c’è nemmeno bisogno che sia coinvolta Erin.

Da un punto di vista oggettivo questa soluzione soggettiva sembra una follia.  Potrebbe anche ritorcersi contro di me. Lavorare per diventare ancora più ordinato non rischia di esasperare ancora di più il conflitto fra me e Erin?

E ecco la parte veramente affascinante.  Quando ho deciso di adottare la soluzione soggettiva e lavorare su me stesso, Erin ha cominciato quasi subito a manifestare interesse nel diventare più organizzata lei stessa.  Ha comprato nuovi mobili da ufficio ed ha assegnato nuovi posti ai vari oggetti che invadevano disordinati il suo ufficio. Ha chiamato una ditta di pulizie per pulire la casa ed ha riordinato un po’ prima che venissero.  Ha comprato nuovi mobili per la cameretta dei nostri bambini.  Ha buttato via molte cose e ne ha donate molte a enti caritatevoli. Ha cominciato a cercare una governante e ha scritto una lista delle varie pulizie da affidare a persone esterne. E io non la stavo assolutamente forzando a fare tutto questo. Anzi semmai è lei che ha spinto un po’ me.

In qualche modo lavorando su me stesso (riconoscendo che era una questione interna, non esterna), Erin mi ha seguito. Ho constatato che funziona così anche in altri casi. Le mie relazioni esterne continuano a cambiare per tenere il passo con quelle interne.  Ho visto questo effetto anche con altre persone, anche se è stato più evidente con Erin e i miei figli visto che sono le persone con cui passo la maggior parte del tempo. Spesso è sorprendente vedere quanto forte e immediato sia l’effetto.  In ogni caso, secondo il modello soggettivo questo è il modo in cui funzionano le cose e sono contento di avere delle esperienze che confermano questo.

Ti suggerisco di fare un piccolo esperimento per vedere come le tue relazioni esterne riflettano quelle interne. Prova questo semplice esercizio: fai un elenco di tutte le cose che ti danno fastidio negli altri. Poi rileggi questa lista come se riguardasse te.  Se sei onesto con te stesso dovrai ammettere che tutte le tue lamentele a proposito degli altri in realtà sono lamentele su te stesso. Per esempio, non ti piace un capo di stato perché pensi che non sia un leader, non sarà perché anche le tue abilità in fatto di leadership scarseggiano?  Puoi così lavorare sulle tue abilità di comando, o cercare di accettare il tuo livello attuale, notando come contemporaneamente il capo di stato in questione sembri fare dei progressi enormi.

Può essere duro ammettere che quello che non ti piace negli altri in realtà non ti piace in te, ma il lato positivo della medaglia è che i problemi nella tua relazione ti mostrano le aree dove hai ancora bisogno di crescere. Di conseguenza un modo fantastico per accelerare la tua crescita personale è quello di instaurare relazioni con il prossimo. Più interagisci con gli altri e più impari su te stesso.

Credo che il vero valore delle relazioni umane sia quello di essere fonte di amore incondizionato.  Secondo il modello soggettivo, quando perdoni,accetti e ami ogni parte di te stesso, perdonerai, accetterai e amerai ogni altro essere umano così com’è.  Più che migliori le tue relazioni interne fra pensieri, convinzioni ed intenti, più che diventeranno armoniose e piene di amore le tue relazioni umane. Fai che il tuo essere sia pieno di amore incondizionato e lo vedrai riflesso nella tua realtà.


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Fiducia

Written by leggeattrazione on 8 novembre 2010 – 07:31

È difficile cominciare con la Legge dell’Attrazione. Anche se sicuramente ognuno di noi è fortemente attratto dall’idea di poter manifestare la propria realtà, i pur semplici insegnamenti relativi alla Legge di Attrazione si pongono esattamente all’opposto di tutto ciò che ci è stato detto nella nostra vita fino a quel momento. Molte persone provano la Legge di Attrazione, trovano che per loro non funzioni e cominciano a dire che è tutta una truffa.  La cosa triste è che tutte queste persone in realtà non hanno mai creduto che fosse possibile. Il loro fallimento con la Legge di Attrazione lo hanno attratto in modo da avere una conferma della loro convinzione che si tratta solo di una grossa bugia. La Legge di Attrazione ti porterà qualsiasi cosa tu voglia, anche se negativa.

Quindi, come fare in modo che la Legge di Attrazione possa funzionare a nostro favore?  Come prima cosa è importante mettere da parte il dubbio.  Devi accettare che questa Legge di Attrazione esista e possa funzionare. Cominciare con una certa predisposizione aiuta.  Se vuoi che sia vero, anche se non ne sei convinto fino in fondo, va benissimo per cominciare. È così che anch’io ho cominciato. Volevo che fosse vero, anche se “sapevo” che non lo era. Ho deciso di fare quello che sto consigliando oggi a voi e sono così felice di averlo fatto!

Metti da parte il dubbio, vai avanti e permetti a te stesso di credere a qualcosa di “pazzo” almeno per un po’.  Prova.  Semplicemente fallo!  Comincia a visualizzare I tuoi desideri e il tuo successo senza vergognarti di questo.  Comincia a pensare e a credere che puoi avere ciò che vuoi, senza sentirti uno stupido!  Il bello di tutto questo è che se ci metti il cuore, e vuoi veramente che funzioni, sarà così!  Quella cosa che consideravi pazzesca, che volevi che fosse vera ma non lo era, adesso è vera per te. Ma devi veramente riuscire a mettere da parte le tue convinzioni limitanti almeno per un po’.

È stupefacente vedere come le nostre convinzioni possano controllarci.  Possono darci delle certezza, delle certezze assolute di sapere ciò che è vero e ciò che non lo è. Il problema con la Legge di Attrazione è che è continuamente operante, sia che ci crediamo o meno. Mentre stiamo andando avanti nella vita con tutte le nostre convinzioni la Legge di attrazione lavora dietro le quinte, portandoci esperienze e circostanze che confermano tutto ciò che crediamo vero in quel determinato momento. Se metti da parte i dubbi ti dai il permesso di provare veramente qualcosa di nuovo ed è in questo momento che capirai ciò che è vero. La Legge di Attrazione non farà altro che confermare ciò che credi vero, anche se è esattamente l’opposto di quello che hai creduto fino a poco prima.

Facendo questa sorta di prova, scoprirai che sei tu che controlli la tua vita, ti godrai la tua nuova abbondanza, e ti risveglierai alla magia ed alla bellezza della vita.  Mettendo da parte temporaneamente i tuoi dubbi, riuscirai a eliminarli per sempre. Prova e non te ne pentirai.


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Permettere: il passo finale troppo spesso dimenticato

Written by leggeattrazione on 30 ottobre 2010 – 14:45

Chiedi e ti sarà dato.” È una grande verità, su questo non c’è dubbio. Ma quando si tratta di aiutarti ad ottenere il tipo di vita che hai sempre desiderato, può essere fuorviante o comunque un’affermazione incompleta. Può essere intesa,infatti, nel senso che il processo di manifestazione dei propri desideri si componga di due fasi, mentre in realtà le fasi sono tre:

  • Chiedere – spesso,senza nemmeno bisogno di chiedere, il solo volere fortemente qualcosa viene recepito dalle forze universali come una richiesta o come un ordine;
  • Il desiderio è così “garantito” – non c’è bisogno che tu faccia nulla perchè quello che hai chiesto accada, in quanto la realizzazione del tuo desiderio è una conseguenza automatica del passo precedente;
  • Permettere al desiderio di manifestarsi nel mondo fisico o rifiutarlo – come un regalo, puoi accettarlo o rifiutarlo.

Il motivo,quindi, per il quale apparentemente alcuni dei nostri desideri non si realizzano è la resistenza che ognuno di noi oppone a ricevere quello che abbiamo chiesto.

Ogni volta che hai desiderato qualsiasi cosa e dopo qualche tempo hai cominciato a notare come questo non si fosse ancora realizzato non hai fatto altro che respingerne la manifestazione nella tua realtà. Porre l’attenzione, per esempio, sul fatto che ti mancano risorse per mettere in atto quello che vuoi, crea questa mancanza. Non solo fai si che le risorse di cui hai bisogno continuino a scarseggiare, ma provochi ulteriore scarsità.

Quello che hai chiesto all’Universo è già tuo, nell’istante in cui lo hai desiderato. Ma il tuo compito non finisce qui. Fissandoti su un desiderio già trasmesso all’Universo, su qualcosa già fortemente voluto, in realtà focalizzi l’attenzione sul fatto che ancora non l’hai ottenuto.

Ti autosaboti esattamente come fai quando non ti senti soddisfatto del tuo stato attuale e fai dipendere la tua felicità dall’avveramento di quello che desideri, impaziente e ansioso della sua realizzazione, magari invidioso di altri che hanno già quello che tu vuoi.

Quello che invece devi fare è avere fiducia che la tua richiesta/desiderio/ordine è stato ricevuto dall’Universo e il tuo unico compito adesso è prepararti per riceverlo nella tua realtà. Come fare? Facendo in modo che il tuo intero essere sia allineato dal punto di vista vibrazionale con l’ottenimento di quello che vuoi.

Immagina di aver ordinate un articolo molto costoso da qualcuno. Una volta che l’ordine è stato completato tutto quello che devi fare è aspettare che l’ordine arrivi a destinazione giusto? Ma e se tu avessi dato al negozio l’indirizzo sbagliato? O se tu avessi dato quello giusto, ma tu non fossi a casa quando il pacco arriva; non hai chiesto a nessuno di essere a casa per ricevere la consegna del pacco; non hai fornito al corriere un indirizzo alternativo o un recapito dove poterti contattare. Magari ti sei trasferito e nella confusione del trasloco ti sei dimenticato di quell’ordine. O addirittura hai cambiato idea e non vuoi più quell’oggetto rifiutando il pacco nel momento in cui te lo consegnano.

Nessuna di queste situazioni cambia il fatto che quello che avevi a suo tempo chiesto ti sia stato dato; l’unico cambiamento ha riguardato la tua capacità di riceverlo. Lo stesso accade con la manifestazione dei tuoi desideri. Quest’ultimo passo così spesso dimenticato consiste fondamentalmente nel porsi nello stato d’animo e nel provare le sensazioni legate al fatto di sapere con assoluta certezza che quello che hai chiesto è già sulla sua strada verso di te.

Chiedi e ti sarà dato; sperimenta ogni giorno il piacere di avere già quello che hai richiesto e presto entrerà a far parte della tua realtà.


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Novità

Written by leggeattrazione on 10 luglio 2010 – 11:58

Nell’attesa di una ristrutturazione sia del sito che del blog e dell’aggiunta di nuovi contenuti vi segnalo una novità molto interessante che sarà disponibile in libreria da martedì prossimo

“Come sfruttare al massimo la legge dell’Attrazione” di Sonia Ricotti, presidente della Lead Out Loud, società canadese leader nel settore della formazione e dello sviluppo personale e professionale.
Potete trovare ulteriori informazioni e acquistare il libro a questo indirizzo Edizioni L’Età dell’Acquario

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Oltre The Secret

Written by leggeattrazione on 28 marzo 2010 – 11:00

Vi segnalo che è disponibile in libreria “Oltre The Secret. Nuove rivelazioni del segreto per cambiare la tua vita” di Brenda Barnaby.

In questo libro l’autrice ci insegna le tecniche più appropriate per volgere la Legge di Attrazione a nostro favore tramite una corretta respirazione,il rilassamento, la concentrazione e vari altri esercizi, spesso ripresi dallo yoga. Essere ottimisti e fiduciosi nel futuro,lasciando posto nella mente solo ai pensieri positivi consente di vivere in perfetta armonia con l’Universo e di risolvere dai piccoli problemi quotidiani a realizzare i sogni e i desideri di sempre, come fama , ricchezza e relazioni interpersonali soddisfacenti.
Potete trovare ulteriori informazioni e ordinare il libro sul sito Edizioni Età dell’Acquario

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Novità in libreria

Written by leggeattrazione on 31 gennaio 2010 – 14:11

Vorrei segnalare ai lettori del blog una novità in libreria.

Dal 28 gennaio è disponibile il libro di Andrea Favaretto “Dimentica i Due di Picche – Diventa un Asso di Cuori – La seduzione con la PNL ” con la prefazione di Roberto Re.
Questo libro ti aiuterà a far emergere le tue qualità e ti svelerà i segreti per attrarre chiunque desideri.
Puoi trovare maggiori informazioni e acquistarlo sul sito Il Giardino dei Libri

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Nuovo libro sulla Legge dell’Attrazione

Written by leggeattrazione on 1 novembre 2009 – 19:55

Un breve post per informare i lettori del blog che dal 29 Ottobre è in libreria “La chiave della Legge dell’Attrazione. Il metodo Canfield per creare la vita dei tuoi sogni” di J. Canfield e D.D. Watkins.

Potete trovare ulteriori informazioni sul libro e i suoi autori sul sito di Edizioni L’Età dell’Acquario .
Buona lettura a tutti!

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Visualizzare le possibilità

Written by leggeattrazione on 26 maggio 2009 – 19:04

Ti sei mai sentito confuso e indeciso su cosa fare per migliorare la tua vita? Probabilmente allora ti è familiare la sensazione di essere a corto di nuove possibiltà!  Molto spesso, quando accade di provare una sensazione di questo tipo, in realtà non sono le possibilità che ti mancano, ma la tua mente non è aperta e ricettiva e in grado di vedere tutte quelle che invece esistono intorno a te.

 

La visualizzazione è una tecnica che può esserti di aiuto, stimolando la tua mente e aumentando la tua consapevolezza della miriade di possibilità che ci sono per migliorare ogni aspetto della tua esistenza.

 

Prima di cominciare, prenditi qualche minuto per rilassare sia la tua mente che il tuo corpo, in modo da poterti concentrare nel modo migliore.  Un metodo semplice consiste nel fare qualche respiro, lento e profondo, concentrandoti su ogni muscolo del tuo corpo, fino a quando non ti senti completamente rilassato. Poi:

 

Chiudi gli occhi e immagina di essere in mezzo a una grande mappa. A differenza di tutte le altre mappe, questa non contiene delle indicazioni geografiche, ma le esperienze della tua vita.  Dietro di te ci sono tutte le esperienze e gli eventi che fanno parte del tuo passato; davanti a te invece la mappa è vuota, in modo che rappresenti la tua possibilità di scegliere il tipo di esperienze che vuoi attrarre per il futuro.

 

Una volta che hai in mente una immagine chiara della mappa, immagina di cambiare prospettiva, come se tu ti alzassi sopra di essa e tu la guardassi dall’alto, con te sempre in mezzo alla mappa stessa.

 

Nota ora che da questa nuova prospettiva, la parte della mappa di fronte a te non è più vuota, ma piena delle infinite possibilità fra le quali puoi scegliere per la tua vita.  Visualizza ognuna di esse come un sentiero che parte dal punto nel quale ti trovi e afferma che ogni possibilità è aperta per te.

 

Ora guarda ognuno di quei sentieri più da vicino e acquisisci la consapevolezza di quello che è veramente.  C’è qualche sentiero che è particolarmente pertinente alla tua situazione attuale?  Vedi se riesci a fare uno “zoom” ancora più vicino e concentrati sulla tua situazione corrente e le varie opzioni fra le quali puoi scegliere.

 

Se ti viene in mente qualche idea, cerca di scriverla su un foglietto subito, in modo da riprenderla in considerazione poi più tardi. Se non riesci a renderti conto di tutte le nuove possibilità che hai di fronte la prima volta che fai l’esercizio, cerca di rifarlo appena possibile, la cosa migliore sarebbe farlo tutti i giorni. Potrebbero essere necessarie varie “prove” prima che tu impari a rilassarti completamente e ad aprire la tua mente. Ma comunque con la pratica costante sarai in grado di andare sempre più a fondo, fino al momento in cui visualizzerai effettivamente, tutte le varie opzioni che hai a disposizione per migliorare ogni area della tua vita!

 

Questo stesso esercizio può essere utilizzato anche in tutte quelle situazioni in cui ti senti in dubbio riguardo alla prossima mossa da fare o alla decisione migliore da prendere. Semplicemente visualizza te stesso in mezzo a una mappa, con i sentieri che si dipartono dal punto in cui ti trovi. Ognuno di quei sentieri rappresenta una opportunità o una possibilità.  Spesso ti capiterà di notare che una di quelle strade si pone con maggiore  evidenza rispetto alle altre, o ti darà sensazioni più forti, significa che il tuo intuito ti sta indicando la scelta migliore.

 

La cosa più importante è comunque avere pazienza a prenderti il tempo necessario per svolgere al meglio questo esercizio. Il più rilassato e concentrato che riesci ad essere, più sarai in grado di collegarti al tuo Io interiore e fare le scelte migliori.


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Ma deve essere tutto per forza sempre positivo?

Written by leggeattrazione on 29 aprile 2008 – 21:18

Voglio condividere con i lettori un articolo che mi è piaciuto in modo particolare tratto dal sito di Ellie Walsh Living The Law Of Attraction dove potrete trovare, oltre la versione in lingua originale dell’articolo, moltissime risorse utili per approfondire la conoscenza della Legge di Attrazione

Ma deve essere tutto per forza sempre positivo?

Si tratta di una domanda ricevuta da un lettore. Ecco come è stata posta la domanda

Se tutto deve essere sempre positivo…..quando posso essere semplicemente me stesso e sentirmi come voglio, e sentirmi triste o nervoso o brontolone o addirittura negativo?

È una bella domanda! Abbraccia in se molte delle idee che le persone spesso hanno a proposito del cosiddetto pensiero positivo…

Prima di tutto, chi ha detto che tutto debba essere sempre positivo? Quello che ognuno di noi considera positivo o negativo può variare moltissimo da persona a persona e fra culture diverse. Quello che ognuno di noi considera positivo o negativo dipende in realtà dalla prospettiva in cui ci poniamo….

Visto che non ho potuto parlare direttamente con la persona che ha posto la domanda, credo che quello che voleva chiedere fosse qualcosa del tipo, dovremmo sempre sentirci bene?

Sento spesso domande del genere:

dovrei sentirmi sempre bene? Devo sentirmi bene anche quando sono triste? Perché non posso essere brontolone quando mi sento brontolone? Perché non posso essere negativo se mi sento negativo?

Quello che vedo veramente in queste domande è la frustrazione di vivere in una società che ci dice continuamente – non va bene essere arrabbiati – non è socievole essere tristi – non è educato essere brontoloni…

Certo, i genitori amano che i loro figli siano educati e tranquilli…e anche gli insegnanti desiderano che i loro alunni siano calmi e che tengano la voce bassa….e i capi vogliono che i propri impiegati lavorino insieme piacevolmente senza litigare …e la lista può continuare all’infinito….

Lo so..anch’io sono cresciuta sentendomi dire che non ero arrabbiata quando in realtà lo ero… perché? Tutte le persone desiderano che coloro che le circondano agiscano nel modo che preferiscono..non è vero? Andiamo, sii onesto, non sarebbe fantastico se tutti quelli che ti circondano si comportassero esattamente come preferisci? La tua vita non scorrerebbe così piacevolmente senza intoppi?!

MA … nessuno di noi è un pupazzo…e ci arrabbiamo e diventiamo tristi o frustrati….quindi..se sei arrabbiato esprimi la tua rabbia, sei sei triste, proclama la tua tristezza…ma poi ti chiedo…vuoi rimanere così? Vuoi rimanere con la tua rabbia e la tua tristezza?

Naturalmente non lo vuoi, nessuno di noi vuole convivere con la rabbia e la tristezza. Nessuno di noi, nel profondo della sua anima, non vuole essere altro che pieno di gioia! È questo il nostro vero desiderio – in realtà è il nostro solo vero desiderio.

Quindi…se ti trovi coinvolto in una situazione che ti fa arrabbiare.. ok arrabbiati…la Legge di Attrazione non ti dice di non arrabbiarti!

Aspetta un attimo Ellie , ti sentiamo parlare spesso di sentirsi bene, parli sempre di sentirsi bene…come puoi dirci di arrabbiarci?

Quello che sto dicendo è:

Nel tuo profondo sei gioia pura – è questo quello che sei ed è questo quello che vuoi essere per sempre

Quello che sto dicendo è:

Hai sempre una scelta. Puoi sempre scegliere che cosa guardare, a che cosa pensare.. puoi sempre scegliere di trovare il peggio di ogni situazione o di trovare il meglio in ogni situazione… puoi scegliere

Quello che sto dicendo è :

La Legge di Attrazione non ha nessuna preferenza per quello su cui scegli di focalizzarti … qualsiasi cosa sulla quale ti focalizzi, emani una vibrazione e quella vibrazione attrae a se altra energia simile….

Quello che sto dicendo è:

Ho sentito Abraham dire tante volte – sei così potente – sei così libero – puoi scegliere anche la schiavitù!

Quindi, sentiti pure arrabbiato o triste, accetta quella rabbia e quella tristezza, esprimila a voce alta al mondo intero!

Poi chiediti – voglio continuare ad essere arrabbiato? Voglio mantenere ancora questa vibrazione di rabbia? Non voglio proprio sentirmi bene? Come posso trovare un modo per stare bene?

La risposta non ha niente a che fare con le altre persone o le varie situazioni – tu hai il potere di sentirti bene in ogni situazione – tutto quello che devi fare è ammorbidire il tuo focus – alleggerire i tuoi pensieri – cambiare idea…..

Se sei molto arrabbiato, non passerai certo in un attimo a uno stato d’animo tutto rose e fiori! È un salto troppo grande! Ma tu puoi, e lo hai fatto, dare uno sguardo a quella situazione e realizzare che in realtà non hai bisogno di innervosirti così tanto – e questo comincia ad alleggerire il carico…e nel momento in cui cominci a diminuire la tua rabbia, si alleggeriscono anche le tue vibrazioni e mano a mano che si alleggeriscono puoi permettere di entrare a pensieri meno rabbiosi….

Una delle mie frasi preferite è “ Non è poi un affare di stato” – certo ho avuto delle esperienze nella mia vita che potevano sembrare affari di stato –ma ti chiedo – se fossi rimasta arrabbiata e avessi continuato a sentirmi una vittima – cosa pensi che la vita mi avrebbe portato? Sono sicura che capisci….

Spero che tu non pensi che ti stia chiedendo di essere qualcosa di diverso da quello che vuoi essere veramente… ti chiedo solo – Non è vero che quello che veramente vuoi è essere felice?

Articolo di Ellie Walsh Living The Law Of Attraction


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